Nuove regole sul rendimento: quanto potranno guadagnare i locatori?
La Svizzera vuole definire con maggiore chiarezza quale rendimento i locatori possono ottenere dagli appartamenti in affitto.
In breve
Le regole sul rendimento previste nel diritto di locazione devono precisare quando un affitto genera un rendimento eccessivo. La questione centrale è quale rendimento netto i locatori possono ottenere sui fondi propri investiti determinanti. Con un tasso di riferimento basso, un supplemento di 2 punti percentuali dovrebbe continuare ad applicarsi; con tassi più elevati, il supplemento dovrebbe diminuire progressivamente.
Cosa significa rendimento ammissibile nel diritto di locazione?
Secondo il diritto svizzero di locazione, gli affitti sono abusivi quando permettono di ottenere un rendimento eccessivo dalla cosa locata. In termini semplici, si tratta di stabilire se il locatore ricava da un appartamento in affitto un rendimento ancora ammissibile rispetto a capitale, costi e rischio.
L’esame del rendimento non coincide con la domanda se un appartamento appaia caro o conveniente sul mercato. I criteri determinanti appartengono al diritto di locazione: rendimento netto, rendimento lordo, fondi propri investiti, tasso ipotecario di riferimento, investimenti che aumentano il valore e, se del caso, affitti usuali nella località o nel quartiere.
Cosa deve essere regolamentato
L’adeguamento previsto dell’ordinanza sul diritto di locazione mira a precisare nella regolamentazione la recente giurisprudenza del Tribunale federale. L’obiettivo è migliorare la certezza giuridica: inquilini e locatori dovrebbero poter riconoscere meglio quale rendimento resta ammissibile in base al tasso di riferimento applicabile.
Quanto potranno guadagnare i locatori in futuro?
Fino al 2% di tasso di riferimento
Con un tasso ipotecario di riferimento fino al 2%, dovrebbe continuare ad applicarsi un supplemento di 2 punti percentuali.
Dal 2,25%
Se il tasso di riferimento supera il 2%, il supplemento ammissibile dovrebbe diminuire progressivamente.
Dal 6%
Quando i tassi di riferimento sono molto elevati, il supplemento dovrebbe stabilizzarsi a 0,5 punti percentuali sopra il tasso di riferimento.
Con un tasso di riferimento attuale dell’1,25%, questa logica darebbe in linea di principio un rendimento netto ammissibile del 3,25%. È importante capire che non si tratta del rendimento sul valore totale dell’immobile, ma del rendimento rilevante secondo il diritto di locazione sui fondi propri investiti determinanti. Il calcolo può essere complesso nel singolo caso.
Oggi e in futuro a confronto
| Tema | Pratica attuale | Precisazione prevista |
|---|---|---|
| Rendimento netto | Fortemente influenzato dalla giurisprudenza del Tribunale federale | La definizione nell’ordinanza sul diritto di locazione dovrebbe diventare più chiara |
| Supplemento con tasso di riferimento basso | Fino a un tasso di riferimento del 2%, la giurisprudenza prevede un supplemento di 2 punti percentuali | Questa pratica dovrebbe essere ripresa esplicitamente |
| Supplemento con tasso di riferimento più elevato | Situazione giuridica meno chiara, soprattutto sopra un tasso di riferimento del 2% | Il supplemento dovrebbe diminuire progressivamente a partire dal 2,25% |
| Rendimento lordo | Nozione definita soprattutto dalla giurisprudenza | La nozione dovrebbe essere definita con maggiore precisione |
| Investimenti che aumentano il valore | Spesso oggetto di controversia in caso di adeguamenti dell’affitto | Interessi, ammortamento, durata di vita e manutenzione dovrebbero essere precisati |
Passo dopo passo: come inquilini e locatori possono interpretare le nuove regole
- Verificare il tasso ipotecario di riferimento attuale e la base di calcolo determinante dell’affitto.
- Distinguere se si tratta di un aumento dell’affitto, di una riduzione dell’affitto o di un esame del rendimento.
- Esaminare l’affitto netto separatamente dai costi accessori e dagli acconti.
- Verificare se vengono invocati investimenti che aumentano il valore, costi di manutenzione o aumenti generali dei costi.
- Per le questioni di rendimento, chiarire quali fondi propri sono determinanti secondo il diritto di locazione.
- Rispettare le esigenze formali in caso di modifica dell’affitto, in particolare modulo ufficiale, motivazione e termini.
- In caso di incertezza, consultare una consulenza in diritto di locazione, l’autorità di conciliazione o uno specialista.
- Non valutare solo le percentuali, ma anche il contratto concreto e la documentazione disponibile.
Domande di verifica: un affitto è plausibile secondo le regole sul rendimento?
Le seguenti domande aiutano a valutare in modo oggettivo un adeguamento dell’affitto o un’argomentazione sul rendimento.
Domande di verifica sulle regole di rendimento nel diritto di locazione
1. Su quale tasso di riferimento si basa l’affitto attuale?
2. L’affitto è stato adeguato dalla firma del contratto?
3. Si tratta di rendimento netto, rendimento lordo o affitti usuali nella località o nel quartiere?
4. Quali fondi propri sono determinanti per calcolare il rendimento?
5. Vengono invocati investimenti che aumentano il valore?
6. Costi di manutenzione, ammortamento e durata di vita sono comprensibili?
7. Un aumento dell’affitto è stato notificato correttamente dal punto di vista formale?
8. L’affitto richiesto potrebbe generare un rendimento eccessivo?
Esempi pratici
Esempio 1: contesto di tassi bassi
Un locatore sostiene che, con un tasso di riferimento dell’1,25%, il suo rendimento netto non possa superare il 3,25%. L’inquilina verifica se il calcolo si basa effettivamente sui fondi propri corretti, sui costi corretti e sull’affitto netto corretto.
Esempio 2: ristrutturazione con adeguamento dell’affitto
Dopo una ristrutturazione, il locatore aumenta l’affitto e invoca investimenti che aumentano il valore. Le domande decisive sono quale parte sia realmente a plusvalore, su quale durata l’investimento venga ammortizzato e quali costi di manutenzione correnti possano essere presi in considerazione.
Checklist: verificare correttamente le nuove regole sul rendimento
Domande frequenti sulle nuove regole sul rendimento nel diritto di locazione
Riassunto
Le nuove regole sul rendimento devono definire più chiaramente quale rendimento i locatori possono ottenere dagli immobili locati. Quando il tasso di riferimento è basso, il supplemento di 2 punti percentuali resta centrale; quando i tassi di riferimento sono più elevati, questo supplemento dovrebbe diminuire progressivamente. Per gli inquilini ciò significa maggiore trasparenza nell’esame di affitti potenzialmente abusivi. Per i locatori diventa ancora più importante documentare in modo chiaro fondi propri, investimenti, costi e base di calcolo dell’affitto.